lunedì 24 ottobre 2011
tela grezza
venerdì 7 ottobre 2011
vernice fresca di Valentina Melis
sabato 8 agosto 2009
Stasera a Piazza San Sepolcro
giovedì 11 giugno 2009
veglia
Immagino la luce nei tuoi occhi, i ginocchi sbucciati, i vestiti rammendati dopo una zuffa nel cortile, la testolina scarmigliata, pelle vellutata appoggiata al mio petto, il tuo sonno profondo e innocente… Immagino i tuoi primi passi incerti fra la gente, il deserto d’attraversare, un villaggio nuovo ed il primo vero amore. Immagino di sognare, col tuo parlare, visi e paesi lontani, una ragazza che t’aspetta, una casa, una bottega… Immagino un fagottino come te da passarci fra le braccia, d’esser chiamata nonna, e mamma da un’altra donna, una figlia, la tua sposa… Immagino una ninna nanna intonata con la tua voce… ma so che per Te, ha già preso forma la via della Croce.
Giobin
mercoledì 10 giugno 2009
domenica 7 giugno 2009
martedì 26 maggio 2009
venerdì 22 maggio 2009
martedì 19 maggio 2009
GECO in vetrina !
mercoledì 13 maggio 2009
Fenicotteri: sa genti arrùbia (il popolo rosso)
Valentina Melis - tecnica mista su tela 60x60Prima di noi, “Su molenti” (l’asinello sardo)
solcava la sabbia del Bellarosa.
Lo stagno si ritirava al passaggio d’un povero Mosè,
possessore d’un carretto soltanto ed un sacco di sale.
Trainava, “su molenti” una chiatta operosa
d’operai, e condannati ai lavori forzati
per Fenici, Spagnoli e poi Sabaudi.
Oggi non ci sono più ore né operai
a conteggiare il giorno,
ma noi muti, discreti, dal passo leggero
che da coste lontane sulla via del ritorno
le vasche scegliemmo per sosta.
Vedete chi siamo… pel vestito rosa
“Sa genti arrùbia”, da “is molentargius”
è la risposta.
martedì 21 aprile 2009
Madre Terra
giovedì 19 marzo 2009
Cavalli danzanti
- Prova a starmi dietro, Massil. Ormai sei vecchio, ed il picco non è lontano.
I cavalli galoppano pancia terra, così velocemente che gli steli che calpestano tornano ritti come se su di essi si fosse appoggiata un’esile cavalletta.
- Guarda quanto foraggio in questi campi, e mele sugli alberi, e che sole: ed unicamente noi e le nostre pazze corse.
- Dal picco si vede tutta la piana di Gesturi, gli occhi vi si perdono in tanta bellezza.
- Riprendiamo fiato, hai ragione, comincio ad essere vecchio, e non tarderai a prendere il mio posto. Non potrei desiderare un successore più degno, una guida giovane e saggia. Ma ricorda quello che ora ti dico: il tempo delle corse pazze finirà prima che tu diventi vecchio, ed allora il sole non ti parrà così luminoso, il foraggio avrà un altro sapore, le mele non saranno più così abbondanti.
- Cosa vuoi dire Massil? Quale minaccia potrà mai spaventarci?
- Guarda questo sole che scompare dietro i monti: rammenta i colori che si spalmano fra le nuvole, presto cambieranno. Ormai si sentono i rumori in lontananza, che lentamente si appressano. Questa è la mia profezia: verranno lame a tagliare il vostro foraggio, verranno bocche a mangiare le vostre mele. Il cielo terso sarà solcato da scie rumorose e vi saranno tuoni senza fulmini. Nelle notti stellate vedrete altre luci che oscureranno gli astri, ed il rumore diventerà assordante ogni giorno, ogni ora, ogni respiro. Gli umani stanno per giungere nelle nostre terre, e molti di noi verranno imbrigliati, ridotti in schiavitù: quando tutto questo si avvererà, rimpiangerai di non essere al mio posto, in terre lontane, insieme ai nostri avi ed a quelli prima di loro.
- Così dici, e mi spaventa alquanto il futuro che prospetti. Cosa possiamo fare?
- Niente. Ma guarda: la luna è spuntata, e le stelle fra poco ravviveranno questa notte. Non pensare al domani, stanotte danziamo.

cavalli danzanti - tecnica mista su legno 80x50
sabato 24 gennaio 2009
fiore nel fango
Tulipano - acrilico su tele 30x30






