della collettiva del G.E.CO. "Chi è sa".
domenica 13 febbraio 2011
giovedì 10 febbraio 2011
in mostra...
Il 12 febbraio apre la mostra collettiva d’arte alla Chiesa Aragonese di Via Pietro Leo. La chiesa sconsacrata viene riconsacrata all’arte col primo evento “Chi è sa”, organizzato dall’associazione culturale “I Sardi”, che da anni valorizza la cultura sarda nell’isola, in collaborazione col G.E.CO. (Gruppo Espressioni Contemporanee). Valentina Melis, Davide Siddi, Bruno Comini e Giorgio Binnella, fondatori del Gruppo, prendono spunto dalla location per presentare le opere recenti con un titolo originale che racchiude nel concept il loro modo d’interpretare l’arte. Ospiti della mostra sono lo scultore Gabriele Loi e la poetessa-fotografa Carmen Salis.
La mostra è aperta al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 10,00 alle 14,00. A partire da sabato 19 febbraio sarà aperta il fine settimana anche dalle 16,00 alle 19,00. Il vernissage con gli artisti si terrà sabato 19 dalle ore 16,00. L’evento chiude sabato 26 febbraio.
Concept...
Chi è sa che ogni porta ha una chiave.
Chi è sa che da ogni finestra entra la luce.
Chi è sa che ci sono mille strade e mille traguardi.
Chi è sa che il pensiero è unico
anche se le lingue sono diverse.
Chi è sa che il tempo e la volontà non hanno limiti.
Chi è sa che ogni luogo è quello giusto.
Chi è sa che il dialogo è meglio del monologo.
Chi è sa che anche la pietra ha un’anima.
Chi è sa che anche i colori hanno voce.
Chi non è può solo guardare.
La mostra è aperta al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 10,00 alle 14,00. A partire da sabato 19 febbraio sarà aperta il fine settimana anche dalle 16,00 alle 19,00. Il vernissage con gli artisti si terrà sabato 19 dalle ore 16,00. L’evento chiude sabato 26 febbraio.
Concept...
Chi è sa che ogni porta ha una chiave.
Chi è sa che da ogni finestra entra la luce.
Chi è sa che ci sono mille strade e mille traguardi.
Chi è sa che il pensiero è unico
anche se le lingue sono diverse.
Chi è sa che il tempo e la volontà non hanno limiti.
Chi è sa che ogni luogo è quello giusto.
Chi è sa che il dialogo è meglio del monologo.
Chi è sa che anche la pietra ha un’anima.
Chi è sa che anche i colori hanno voce.
Chi non è può solo guardare.
martedì 26 ottobre 2010
martedì 19 ottobre 2010
Anna che non sa baciare
vernice fresca in occasione della mostra "Lo spaventapasseri", che si terrà a Casa Melis (Capoterra) dal 25 al 31 ottobre, per la presentazione del romanzo "Lo spaventapasseri".
mercoledì 29 settembre 2010
Lo Spaventapasseri by Giorgio Binnella - Official Booktrailer
Finalmente il booktrailer ufficiale del romanzo "Lo spaventapasseri".
Vi ricordo che la presentazione ufficiale si terrà il 30 ottobre, ore 17,00 a Casa Melis - Capoterra. Vi aspetto!
mercoledì 1 settembre 2010
unofficial booktrailer "Lo spaventapasseri"
Mi sono divertito a "rubare" e montare le scene tagliate da Paolo per proporre un mio booktrailer (in chiave comica) dello spaventapasseri. Paolo e Danilo stanno facendo un gran lavoro, così Rita, Roberta e Corrado, che hanno vestito i panni di alcuni personaggi del mio romanzo. Naturalmente il vero booktraile sarà di ben altro spessore, sia artistico che tecnico, ma perchè, perdersi queste perle...
lunedì 26 luglio 2010
venerdì 23 luglio 2010
vernice fresca
Elemento di disturbo - tecnica mista su tela 50x70x4 - 2010
Il cervello, un insieme d’impulsi elettrici, dinamismo, energia, colore, equilibrio perfetto. In questo insieme la mia emicrania è un elemento di disturbo alla perfezione. La avverto, la sento arrivare, non ha colore, è solo una sensazione sgradevole, improvvisa ed imprevedibile. Interrompe quell’equilibrio, quell’energia e tutti quei colori in movimento e m’impedisce d’elaborare, di comporre, di creare.
Valentina Melis
venerdì 25 giugno 2010
mercoledì 19 maggio 2010
Ve lo ricordate...
Papa Giovanni Paolo II - olio su cartone telato 40x50 - 2009
Ve lo ricordate quel Papa?
Ve lo ricordate quel Papa, quello che veniva dalla Polonia? Quello che viaggiava sempre e stava con i giovani in ogni occasione. Ve lo ricordate quello che è stato "sparato"? Il suo strambo italiano, la mano tremolante, verso la fine, lo sguardo sofferente ma determinato? Ve lo ricordate quel Papa?
Io no. Non posso ricordarlo perché lui è sempre vivo in me.
Ve lo ricordate quel Papa, operaio di Cracovia? Bianco nel bianco, nelle meditazioni fra i sentieri alpini, oro nell’oro, di parole fiorite dal tabernacolo.
Lo ricordate? Quello col boomerang, il sombrero, il bastone alla Charlot? Io no.
Ci pensate, che diventerà santo?
Io no, non c’ho mai pensato, perché dentro di me, lo è sempre stato.
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