
giovedì 21 gennaio 2010
Valentina al Dulcis

domenica 10 gennaio 2010
evento in corso...
martedì 22 dicembre 2009
mostra a casa Melis
Dea Madre - tecnica mista su tela 70x100
giovedì 3 dicembre 2009
Sandro Mascia alla stazione

giovedì 26 novembre 2009
Appuntamento alla stazione

Il giorno 27 Novembre, all’interno della stazione marittima, ore 17,00 s’inaugura “Appuntamento alla stazione”, la collettiva d’arte del gruppo GECO - Gruppo Espressioni Contemporanee - presenta la giornalista Graziella Marchi, responsabile di “Miss Mondo Italia” in Sardegna.
Gli artisti partono da un tema comune, “il viaggio”, dandone ognuno un’interpretazione diversa e personale.
La collettiva ha anche lo scopo di raccogliere fondi e far conoscere al pubblico l’”Asgop”, Associazione Sarda di Genitori di bambini e adolescenti che hanno contratto patologie Onco-ematologiche, con l’obiettivo di promuovere e di sostenere ogni possibile iniziativa volta a migliorare l’assistenza medica, sociale e scolastica dei bambini e degli adolescenti affetti da tumore.
La mostra, aperta fino al 19 dicembre, prevede quattro appuntamenti live:
sabato 28 novembre, (e per tutta la durata della mostra) Davide Siddi realizzerà un’opera dal vivo: “La vocazione di San Matteo”;
sabato 05 dicembre, presentazione dell’ultimo libro dello scrittore cagliaritano Sandro Mascia;
sabato 12 dicembre note e parole del cantautore cagliaritano Roberto Bayre;
sabato 19 dicembre il rock del gruppo di Capoterra “(+) Positivo”
Tutti gli eventi inizieranno alle ore 17,00.
Orario della mostra: h 08,00 – 19,00 dal lunedì al sabato. – Ingresso Libero
martedì 17 novembre 2009
Difendiamo il Microcitemico
per i genitori che soffrono...
Difendiamo il Microcitemico.
Nel sito dell'Associazione
potete leggere "il diario della battaglia"
che questi genitori stanno combattendo...
Aiutiamoli diffondendo la loro voce !
Giobin
sabato 7 novembre 2009
graffito
CONTRO i progressisti di facciata, gli eclettici della poltrona e i presenzialisti.
Contro gli infidi perbenisti dal colletto intonso e la coscienza sporca.
Contro CHI entra in punta di piedi e poi batte i pugni.
Contro i pacifisti ad oltranza sempre in piazza con la pancia piena.
Contro i buonisti tolleranti violenze che NON li hanno mai sfiorati.
Contro i “modernisti” dalla memoria corta che calpestano antichi valori.
Contro gli spiriti liberi, che in nome della loro libertà tagliano lingue e genitali.
Contro chi CREDE nei muri di carta eretti dalla libera stampa.
Contro gli ipocriti, i censori ed i critici con le marchette in tasca…
Contro tutti questi, IO CREDO, senza alcuna presunzione, di poter scagliare la prima pietra.
Volete crocefiggermi per questo?
Giobin
venerdì 30 ottobre 2009
che ne sapete voi...
Due chiacchiere sul quadro.
Giorgio Binnella intervista Giobin…
- … Parliamo del tuo ultimo lavoro, come nasce?
- Sai che io credo che l’arte contemporanea sia 80% messaggio, 20% faccia tosta e 10% tecnica…
- Scusa ma siamo arrivati oltre il 100% !
- Ah, va bene, allora tolgo la tecnica.
- Bene, vai avanti.
- Il messaggio, fondamentale si evince dal fumetto: non possiamo dire di comprendere una persona se non la conosciamo intimamente, all’interno delle pareti domestiche, dove toglie la maschera con la quale si presenta al mondo, vuoi per assecondare le convenzioni, vuoi per tener fede ad un ruolo, vuoi per timidezza… Nell’unico mondo che possiamo costruire a nostra immagine, senza essere giudicati o additati, ognuno di noi è libero di esprimere il proprio Io, liberamente: nell’amore soprattutto. La natura dell’amore, inteso anche come rispetto per l’altro, empatia e condivisione, ci dà realmente la misura della qualità di una persona.
- Hai parlato del fumetto, sicuramente anche l’immagine ha una sua importanza nel contesto del messaggio, oppure è casuale?
- Niente è casuale, anzi il messaggio scaturisce proprio dalla chiave di lettura che ognuno di noi dà dell’immagine. La domanda che dovremmo porci è la seguente: “Chi è quell’uomo?”… E’ uno sconosciuto, quindi è vero il messaggio nel fumetto… E’, probabilmente, un comico, un cabarettista con la classica bombetta in testa, allora, a maggior ragione è vero il messaggio nel fumetto, poiché, dietro ad una faccia imbellettata e burlona, normalmente dimentichiamo che c’è una persona come noi, che vive le passioni, i drammi ed il quotidiano, esattamente come noi. Se poi a qualcuno parrebbe riconoscere sotto la bombetta il giovane Charlie Chaplin, il messaggio acquisterebbe la forza di un atto d’accusa verso i molti che invidiando l’attore lo accusarono di pedofilia, oltre che di filocomunismo ed altre imputazioni… troverebbe giustificazione anche quel “voi”, ridondante all’interno del fumetto.
- Quindi, niente è casuale, e che mi dici della tecnica utilizzata?
- E’ un omaggio alla “pop art”, una vera rivoluzione: è la corrente artistica che più di ogni altra ha tolto la tecnica dall’Arte, focalizzando l’attenzione sul messaggio. Inoltre, è il mio personalissimo modo di dire che “Tutto è un Gioco!”, non dobbiamo prenderci troppo sul serio.
- Grazie, e a presto.
- Perché, dove vai? Non torni in me…?




